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Colpita a freddo da un gol di testa ndi Biondini, che forse Mellberg non aveva capito giocasse nel Cagliari, la Signora ha trovato enormi difficoltà contro i sardi, velocissimi, reattivi su ogni palla e micidiali in contropiede. Ha raggiunto l'avversario su calcio d'angolo e poi, complice un cross di Molinaro con palla già uscita, è passata addirittura in vantaggio. Ma la squadra di Ranieri è talmente giù di corda che non ha neppure saputo resistere mezzora. I sardi nella ripresa, con un terribile uno-due in contropiede in supoeriorità numerica, hanno ribaltato il risultato, senza che Del Piero e soci fossero in grado di accennare una controffensiva decente.
Non solo: la Juve torna a fare rabbrividire per le inquietanti mosse dello staff medico, visto che sono ricaduti nei rispettivi infortuni sia Zanetti, uscito dopo venti minuti, sia Chiellini, uscito nella ripresa. A pochi giorni da recuperi importanti come quello di Buffon e Trezeguet, la Juve si ritrova di nuovo in emergenza, con l'aggravante di aver capito che Zanetti non è più un giocatore, sul piano fisico e che le troppe ricadute (vedi Chiellini) non possono più essere un caso. Il Cagliari, oggi, batterebbe chiunque perché la squadra di Allegri è in stato di grazia e trasforma in oro tutti i palloni che tocca, orchestrata da un grande allenatore come Allegri e preparata benissimo sul piano fisico.
Ma la Juve ha fatto davvero tenerezza: troppo misera per essere vera, con due giocatori, Mellberg e Grygera, che non hanno il passo per il campionato italiano, tanto sono lenti, altri dalla modestia impressionante, come Molinaro e Marchionni, altri ancora spremuti come Amauri e Nedved. Solo Marchisio e Del Piero hanno salvato la faccia, troppo poco per pensare all'Inter. A Ranieri bisognerebbe chiedere come sia possibile che una squadra come la Juventus, in vantaggio e in casa, subisca due gol in contropiede per altrettanti passaggi sbagliati a centrocampo. Una domanda inquietante, soprattutto in vista di esami internazionali più probanti.
Non solo: la Juve torna a fare rabbrividire per le inquietanti mosse dello staff medico, visto che sono ricaduti nei rispettivi infortuni sia Zanetti, uscito dopo venti minuti, sia Chiellini, uscito nella ripresa. A pochi giorni da recuperi importanti come quello di Buffon e Trezeguet, la Juve si ritrova di nuovo in emergenza, con l'aggravante di aver capito che Zanetti non è più un giocatore, sul piano fisico e che le troppe ricadute (vedi Chiellini) non possono più essere un caso. Il Cagliari, oggi, batterebbe chiunque perché la squadra di Allegri è in stato di grazia e trasforma in oro tutti i palloni che tocca, orchestrata da un grande allenatore come Allegri e preparata benissimo sul piano fisico.
Ma la Juve ha fatto davvero tenerezza: troppo misera per essere vera, con due giocatori, Mellberg e Grygera, che non hanno il passo per il campionato italiano, tanto sono lenti, altri dalla modestia impressionante, come Molinaro e Marchionni, altri ancora spremuti come Amauri e Nedved. Solo Marchisio e Del Piero hanno salvato la faccia, troppo poco per pensare all'Inter. A Ranieri bisognerebbe chiedere come sia possibile che una squadra come la Juventus, in vantaggio e in casa, subisca due gol in contropiede per altrettanti passaggi sbagliati a centrocampo. Una domanda inquietante, soprattutto in vista di esami internazionali più probanti.
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